COM. STAM.

Agli Organi di Informazione – Capo redattori Loro Sedi – CARCERE VARESE : ASSOLUZIONE PIENA PER IL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE SINDACALE Co.S.P. COORDINAMENTO SINDACALE PENITENZIARIO + 7 PERSONE, TRA POLIZIOTTI E FAMILIARI, PER UNA PRESUNTA DIFFAMAZIONE network Facebook sul CARCERE DI VARESE.

Agli Organi di Informazione –   Capo redattori  Loro Sedi

CARCERE VARESE : ASSOLUZIONE PIENA PER IL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE SINDACALE Co.S.P. COORDINAMENTO SINDACALE PENITENZIARIO + 7 PERSONE, TRA POLIZIOTTI E FAMILIARI, PER UNA  PRESUNTA DIFFAMAZIONE  network   Facebook  sul  CARCERE DI VARESE.

Ci sono voluti quasi 6 (sei) anni, 2188  duemilacentoottanta giorni prima che si giungesse in sede di Tribunale Penale rito monocratico  di  VARESE all’udienza pubblica definitiva del processo instauratosi nel 2014 per querela da parte del Direttore Penitenziario. Lo  scorso 7 luglio con la totale ASSOLUZIONE ai sensi dell’articolo 530 co.1 C.P.P. (FORMULA AMPIA ASSOLUTORIA) per  tutte le 8 (otto)  persone coinvolte a seguito di querela all’epoca presentata dal direttore dello stesso penitenziario Lombardo.                                                      Nel corso delle diverse udienze,moltissime sono state le criticità del Penitenziario emerse in giudizio,la stessa persona querelante ha dovuto ammettere,in sede di ascolto da parte del Pubblico Ministero e del Magistrato d’udienza,  che quel Carcere in quel carcere che  risultava  chiuso da diverso tempo  (Decreto Ministeriale  Gennaio anno 2001) e che le molte complicate situazioni strutturali,di edilizia e di sicurezza erano state  già sollevate agli organi competenti tra cui in una  visita sopralluogo dell’ex Sottosegretario della Giustizia FERRI.  Insomma,sei (6) anni di attesa,di penosa sofferenza per tutti gli imputati  per situazioni sollevate dal Sindacato e condivise dallo stesso personale di Polizia e qualche  familiare  con un “mi piace ,un like  “  o un semplice ingenuo commento su FACEBOOK  di situazioni che tutti sapevano ma che nessuno affrontava. La difesa del Mastrulli,  affidata allo STUDIO LEGALE MICHELE CIANCI DEL FORO DI TRANI(BT) IN COLLABORAZIONE CON LO STUDIO LEGALE  Giovanni TAVERNARI  del  Foro di Varese,hanno  anche sollevato la questione procedurale e procedimentale dalla procura della repubblica affidando questi le indagini al comando di polizia penitenziario dello stesso istituto diretto dallo stesso direttore e dallo stesso comandante indicati dal Sindacato nella nota dove richiedeva maggiore attenzione,sicurezza e salubrità dei luoghi ai sensi Decreto leg.vo n.626 e 81/2008.  Importante segnalare che l’ASSOLUZIONE CON FORMULA PIENA E’ STATA RICHIESTA DIRETTAMENTE DALLO STESSO PUBBLICO MINISTERO MAGISTRATO INQUIRENTE  DELLA PROCURA DI VARESE. Oggi vi è tanta gioia e soddisfazione,qualche pianto da parte di quei poliziotti per sei anni sottoposti a procedimento penale e,in automatico,disciplinare con sospensione degli avanzamenti di carriera e non solo per una Storia dove tutti la conoscevano e nessuno aveva il coraggio di  parlarne,ci voleva il COSP(Sic.?). MASTRULLI DEDICA QUESTA  ENNESIMA GRANDE VITTORIA, ALLA SUA  FAMIGLIA, ALLA POLIZIA PENITENZIARIA CHE OPERANO NELLE DIFFICILI REALTA’ PENITENZIARIE D’ITALIA. Ufficio Stampa Nazionale FS-Co.S.P.  cell. 3355435878

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