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LA FEDERAZIONE SINDACALE CO.S.P. SICUREZZA E DIFESA, IN AUDIZIONE ALLA CAMERA CHIEDE PISTOLA TASER E UNIFICAZIONE DELLE CARRIERE

LA FEDERAZIONE SINDACALE CO.S.P. SICUREZZA E DIFESA, IN AUDIZIONE ALLA CAMERA CHIEDE PISTOLA TASER E UNIFICAZIONE DELLE CARRIERE

LA FEDERAZIONE SINDACALE  CO.S.P.  SICUREZZA E DIFESA, IN AUDIZIONE ALLA CAMERA CHIEDE PISTOLA TASER E UNIFICAZIONE DELLE CARRIERE 

 

 

La Polizia penitenziaria deve essere riformata, bisogna dare risposte al malessere di chi lavora all’interno di un carcere. Queste le parole del segretario generale nazionale del Coordinamento Sindacale Penitenziario Domenico Mastrulli riprendendo il tragico tema dei suicidi tra le Forze dell’Ordine e le 3.000 eventi critici che vedono vittime i poliziotti nelle carceri. Mastrulli lo farà domani 19.11.2019 alle 13.15 circa  in occasione delle audizioni riservate ai sindacati di polizia penitenziaria alla presenza dei componenti delle Commissioni riunite 1 e 4  Affari costituzionali e Difesa della Camera, nell’ambito dell’esame dello schema correttivo dei decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia. Al centro del confronto la richiesta di unificazione delle carriere avanzata dal sindacato di polizia penitenziaria. Mastrulli nell’illustrare la proposta, consegnerà al termi dell’audizione un documento sindacale contenente le linee guida applicative della Riforma delle divise dei poliziotti, dove andrà a sottolineare  la grave situazione in cui versano i penitenziari italiani all’interno dei quali dal 2001 l’organico di agenti penitenziari ha perso oltre 12 mila unità a fronte delle circa 3mila aggressioni l’anno subite dal personale. Mastrulli nel ricordare i 127 suicidi avvenuti nelle carceri italiane, invocherà  un rapido cambio di passo nella organizzazione e nella gestione degli istituti di pena. “Ruoli aperti e un cambiamento radicale del sistema carcerario italiano che può essere migliorato – ha specificato – attraverso l’unificazione delle carriere e l’arruolamento di agenti con passaggi di livello a cadenza progressiva ogni 3 anni e 6 mesi”. “I provvedimenti precedenti – ha aggiunto il segretario generale nazionale del Co.S.P. – si sono rivelati inutili e dannosi, hanno distribuito denaro solo alle dirigenze, dimenticandosi di tutti quegli uomini e quelle donne che sebbene liberi, vivono la loro giornata di lavoro tra le quattro mura di un carcere, in ambienti angusti, poco salubri e nel costante timore di essere aggrediti. Siamo disarmati – ha proseguito il leader nazionale del Co.s.p. – il riordino delle carriere varato negli anni precedenti non ha migliorato i servizi. Palese la contraddizione della legge Madìa che nei suoi principi mirava a valorizzare i percorsi professionali”. Mastrulli, infine chiederà che anche il Corpo di polizia penitenziaria venga dotato di pistola Taser, che i Provveditorati vengano sostituiti dai Prefetti e che vengano in questa fase di transizione condonate le sanzioni disciplinari nei confronti degli agenti.

La Federazione Sindacale CO.S.P. il 13 novembre scorso alle  11.00  e alle  14.30  è stata già Audita sempre dalle Commissioni riunite ma al SENATO DELLA REPUBBLICA sia sui correttivi del riordino carriere quanto sulle “vittime del dovere”,anche in quella occasione sono state depositate le proposte della Federazione Sindacale CO.S.P.

 

Ufficio Stampa Nazionale Co.s.p.

Domenico Mastrulli

335 5435878

CARCERI-IL-COSP-IN-AUDIZIONE-ALLA-CAMERA- DOMANI 19.11.2019 ORE 13.15 ,RIORDINO CARRIERE, PIU’ UOMINI E TASER NELLE PRIGIONI IN DOTAIZONE

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