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Ancora suicidi nelal Polizia Penitenziaria in Sardegna ma era di Vigevano. E poi evasione da Trapani e tentativo maldestro di evasione da Bari,minacce a poliziotti a Trani,per oggi potrebbe bastare ma non si arrestano le criticità.

CS CO.S.P. SUIICIDIO POLIZIOTTO DI VIGEVANO CARCERE IN SARDEGNA. EVASIONE DAL CARCERE DI TRAPANI E TENTATIVO IPOTESI EVASIONE DA BARI OSPEDALE (1)ccc

 

CARCERI CO.S.P. ENNESIMO SUICIDIO DI UN POLIZIOTTO PENITENZIARIO  IN SARDEGNA MA IL POLIZIOTOT PENITENZIARIO 50ANNI PRESTAVA SERVUIZIO A VIGEVANO. MASTRULLI GIORNATA NERA QUELLA DI IERI TRA SUICIDIO,EVASIONE DA TRAPANI,PROBABILE TENATIVO DI EVASIONE DA BARI OSPEDALE, MINACCE A TRANI. 

La Federazione Sindacale del Co.S.P. denuncia l’ennesimo suicidio che ha visto come protagonista nelle ore scorse un poliziotto penitenziario in servizio a  Vigevano mentre fruiva del  periodo di congedo ordinario in SARDEGNA terra natia del suicida.

L’uomo si è tolto la vita con l’arma di ordinanza, un  tragico ripetersi inspiegabile e inaccettabile dell’ultimo estremo gesto anche se si sconoscono le cause.

A darne notizia è il segretario  generale  nazionale della federazione sindacale Co.S.P. – Coordinamento Sindacale Penitenziario – leader del movimento Domenico Mastrulli:  “Restiamo sbigottiti di fronte a queste notizie che ci lasciano senza parole, possiamo solo ricordare i 50anni di quest’uomo,  al servizio della polizia penitenziaria che lascia la  propria famiglia e i suoi cari ”. “ La nostra solidarietà oltre che alla famiglia dell’Assistente Capo Coordinatore  va a tutti i colleghi di  VIGEVANO”. “Da tempo – sottolinea Mastrulli –  denunciamo la totale assenza delle Istituzioni e le criticità  presenti nei penitenziari italiani con i loro 64mila detenuti. Le carenze strutturali, i turni massacranti che vengono programmate sistematicamente su 8 ore e anche su 12 quando trattasi di servizi armati e di vigilanza piantonamenti e traduzioni,  il sovraffollamento delle carceri  e le oltre 12mila unità  di Polizia Penitenziaria mancanti dimostrano come gli ambienti di lavoro incidano pesantemente sulla vita delle persone.  Nei penitenziari della  Lombardia, ma anche della Puglia e Basilicata, della Sicilia e della Calabria e in particolare in quello di BERGAMO ,FOGGIA e  TRANI  – aggiunge il segretario generale  del Co.s.p.  – da diversi mesi quasi 5  il personale attende il pagamento delle ore di straordinario accumulate  così come attende tutta Italia ,oltre 196 penitenziari con oltre 34.000 poliziotti il pagamento del FESI anno 2018 e il rinnovo del CCNL delle Forze dell’Ordine scaduto da 170 giorni”. “Chiediamo al ministro della Giustizia, al capo dipartimento e agli stessi Dirigenti Generali  provveditori  regionali  dove sono i centri di ascolto che si sarebbero dovuti attivare per contrastare il fenomeno dei suicidi, oltre un centinaio nell’ultimo ventennio, dieci nel biennio appena trascorso”.

La giornata di ieri è stata caratterizzata dal suicidio del collega in Sardegna facendo salire il numero dei suicidi a quota 137 in 20anni e il 10 in solo tre anni, l’evasione clamorosa del detenuto di cittadinanza albanese dal carcere di TRAPANI ancora in corso le ricerche, elemento di spicco della criminalità albanese già evaso in precedenza da CIVITAVECCHIA, il presunto tentativo di evasione dalla Struttura sanitaria Ospedale di Bari di un detenuto italiano piantonato ex art. 17 O.P.,le minacce di detenuti contro il personale di polizia penitenziaria di Trani per un mancato cambio cella e il tentativo maldestro di soffocamento di altro agente, nelle ore precedenti, nel carcere PANZERA DI REGGIO CALABRIA sempre da parte di detenuti violenti.

Un quadro a dir poco sconcertante è quello che la Federazione Sindacale COSP denuncia, anche per questo oltre  alle proteste sul TFR/TFS degli ex dipendenti della Croce Rossa Militare ,il COSP scenderà in piazza il giorno 10 luglio 2019 ore 9.30 a PIAZZA MONTECITORIO dove  porterà il grido di disperazione dei Lavoratori e delle Lavoratrici e dove saranno portate all’attenzione dei Politici interessati ai Lavoratori dei diversi Comparto e Funzioni sulla scarsa qualità della vita dentro e fuori i luoghi di lavoro, basta pensare che siamo a quota 2.700 poliziotti aggrediti dai galeotti nelle prigioni Italiane e nulla si fa!

MASTRULLI  chiosa – sono mesi che chiediamo di parlare con il GOVERNO, con il premier ed i suoi Vice Premier con Il Ministro della Funzione Pubblica e della Giustizia, con il Capo del Dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria e con quella del DOG ma il silenzio assordante e irrispettoso verso il mondo sindacale le tutele, non dimostra che questo è il GOVERNO DEL CAMBIAMENTO o per chi si è annunciato  l’AVVOCATO DEL POPOLO,PER  COME SI SONO  PRESENTATI NEL LORO PRIMO GIORNI DI GOVERNO.

ufficio stampa nazionale FS-COSP

MASTRULLI

3355435878

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