antimafia

NELLA CITTA’ DI BARI SE SI ABOLISCE L’ATTUALE CARCERE NON POSSIAMO SOSTITUIRLO CON VECCHIE CASERME CERTAMENTE. DAP BASENTINI IN COMMISSIONE ANTIMAFIA IPOTESI DESTINARE CASERME A CARCERI SMINUENDO DATI SOVRAFFOLLAMENTO E CARENZA POLIZIOTTI CI APPARE RIDICOLA LA POSIZIONE ASSUNTA. NON SERVE RECUPERARE VECCHIE CASERME MA UTILIZZARE AL MEGLIO QUELLE ESISTENTI E CON MENO SPESA. QUELLO CHE SERVE E’ IL PERSONALE E LA LORO FORMAZIONE.

CARCERI CO.S.P: “RIDICOLI I DATI DI BASENTINI AL PARLAMENTO ITALIANO” 

 

La Federazione Sindacale CO.S.P.  Coordinamento Sindacale Penitenziario contesta le dichiarazioni rese  dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in riferimento alla  ipotesi di realizzare nuove carcere in strutture ex Caserme Militare.

MASTRULLI  AGGIUNGE, Non è proprio una buona idea utilizzare vecchie Caserme per Carceri come potrebbe attuarsi per la sede di BARI – CASAL MONFERRATO,BAGNOLI secondo quando riferito dal capo del DAP dottor Francesco BASENTINI in Audizione in Commissione Parlamentare Antimafia, sarebbe questa l’ipotesi allo studio del Ministero della Giustizia. LA FS COSP contraria, troppi investimenti per vecchie strutture, se fossero capienti ed in buone condizioni sarebbero state già utilizzate dai militari e dalla difesa, non vogliamo lo scarto degli altri e non vogliamo sempre essere la “cenerentola” del disastro economico del Paese.
Le Carceri devono essere realizzate secondo parametri Internazionali CEDU, devono garantire sicurezza, Vigilanza ma anche ospitalità, soggiorno e tranquillità per chi il carcere lo
deve scontare ma anche per chi nel Carcere oltre agli anni di servizio , non deve poi scontare una seconda pena senza aver mai commesso alcun reato ma solo per essersi arruolato!
A Bari da tempo si parlerebbe della costruzione e/o realizzazione della CITTADELLA DELLA GIUSTIZIA che comprenda, Palazzo di Giustizia, Carcere, Caserme, una difforme realtà ricercata probabilmente volte   a  odiens o spoot politico del momento, potrebbe essere catastrofico per tutti.

Già nelle precedenti dichiarazioni sulla capienza tollerabile delle carceri italiane rispetto a quelle regolamentari nonchè  dotazioni organiche del Corpo di polizia penitenziaria. “La capienza regolamentare è quella dettata dalle regole esistenti,  quella tollerabile secondo il segretario nazionale del Co.s.p. Domenico Mastrulli “è una semplice invenzione per nascondere sotto il tappeto  la drammatica situazione esistente nei 160 penitenziari italiani mal messi e mal gestiti. Se è vero che la capienza tollerabile stimata dallo steso DAP è di 51mila posti rispetto a quella attuale che conta oltre 60mila detenuti  c’é poco da aggiungere  in una disquisizione tra spazio a disposizione, se di 9 o di 3 metri quadrati”.  “Tutti conoscono la realtà carceraria, il sovraffollamento, le condizioni pietose delle celle e lo stato delle suppellettili”.  Dal governo del cambiamento, di cambiamenti non ne vediamo alcuno. I dati sugli eventi critici parlano da soli: suicidi, minacce e aggressioni si ripetono con frequenza quotidiana contro i poliziotti penitenziari. All’appello – spiega Mastrulli – mancano 12mila uomini e le promesse fatte finora smentiscono tutte le dichiarazioni d’intento in un crescendo costante di violenza e dalla sempre più scarsa capacità di controllo all’interno dei penitenziari nei quali si introducono cellulari, schede telefoniche e droga. Sono le conseguenze della grave carenza di attrezzature e di personale. 

Certo che in un anno di gestione del Governo del cambiamento registriamo solo aumento di aggressioni contro poliziotti  circa 2.500 ;aumento suicidi tra le fila dei Poliziotti 130 negli ultimi 20 anni e 30 solo negli ultimi anni, evasioni, tentativi di evasione, rivolte e sommosse il più delle  volte con gravissimi feriti o intossicati tra la Polizia Penitenziaria come accaduto di recente a Barcellona P.G.,basta con gli annunci, si facciano i fatti. La soppressione di alcune nostre motovedette  della Penitenziaria dalle Isole e lo spreco nelle traduzioni affidati ad altri corpi come la finanza pagate da noi del DAP è la dimostrazione che si sta sbagliando rotta.  Le criticità nel Servizio Stradale della Penitenziaria e nelle Traduzioni, lo spreco di personale negli Uffici Giudiziari e nelle scorte . circa 64.000 detenuti in Italia vs solo 34.000 unità di Polizia Penitenziaria di quali altri numeri e possibilità volgiamo parlare(?).

Ufficio Stampa Nazionale FS  Co.S.P.

MASTRULLI

3355435878

COMUNICATO la federazione sindacale ritiene ridicoli i dati sul sovraffollamento, ipotesi di destinare vecchie caserme a nuove carceri.

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