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Carcere di Barcellona non c’e’ 8 (otto) senza 9 e qui,anche oggi, altro poliziotto finisce in ospedale con sospetta frattura setto nasale,si tratta di un ispettore. MASTRULLI” ADESSO BASTA, SIAMO POLIZIOTTI NON CARNE DA MACELLO PER GALEOTTI” – TUONA vs MINISTERO DELLA GIUSTIZIA!

CARCERE BARCELLONA DOPO IL FUOCO NELL’OTTAVO(8) REPARTO DA PARTE DI DUE DETENUTI, E  8  OTTO FERITI (INTOSSICATI) CON UNA PROGNOSI DI 80 GIORNI COMPLESSIVAMENTE , OGGI UNO DEI DUE DETENUTI A. P. ANCORA RECLUSO A Barcellona, PROTAGONISTA INCENDIARIO HA SFERRATO UN PUGNO SUL VISO DI UN ISPETTORE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA MANDANDOLO IN OSPEDALE PER SOSPETTA ROTTURA SETTO NASALE.  MASTRULLI, INSISTO CHE AVEVAMO AVVISATO L’AMMINISTRAZIONE CENTRALE E REGIONALE CHE BARCELLONA E’ UN CASO DISPERATO MA E’ STATO INUTILE.                                                                                             “ siamo poliziotti non carne da macello per galeotti”

COSP :  Servono  oggi oramai solo poche riga per raccontare nuovamente la dura cronaca criminale e violenta che si vive ogni giorno nel Penitenziario di BARCELLONA POZZO DI GOTTO,giornate trascorse  tra dileggio,insulti,minacce,aggressioni incendio e lesioni contro il personale della Polizia Penitenziaria  a tutto fiato.

Qui lo slogan della  Federazione Sindacale CO.S.P. che lo si ricorda a BARCELLONA rappresenta la 1 fotza sindacale  degli iscritti sindacalizzati, “siamo poliziotti non carne da macello per galeotti”,perchè come se tutto quello di questi giorni non fosse bastato,uno dei due detenuti ancora a Barcellona in attesa di altre mete penitenziarie,per futili motivi ha sferrato con veemenza un pugno sul volto di un Ipsettore del Corpo della Polizia Penitenziaria tanto che il dipendente ha dovuto fare ricorso,una volta soccorso dai colleghi,alle cure del Pronto soccorso della Città per sospetta rottura del setto nasale,ma siamo in attesa di notizie dall’Ospedale per la eventuale prognosi e diagnosi corretta.

Per quanto di nostra conoscenza, i reclusi di cui abbiamo abbondantemente segnalato la drammatica situazione Barcellonese, avevano già nei giorni scorsi e  nelle ore precedenti dato il meglio della loro selvaggia criminale posizione all’interno del carcere infastidendo e colpendo atri reclusi o chiunque per loro fosse ostacolo di cammino avevano anche nella giornata precedente già provato ad appiccare il fuoco ai materassi ma nulla sarebbe stato fatto secondo il Delegato nazionale del Co.S.P. Lillo Lettiero Italiano che punta il dito contro l’attuale amministrazione e la gestione sicurezza del penitenziario.

Intanto dei due reclusi,uno è già stato trasferito resta ancora,forse per completare l’opera criminale e criminosa contro i Servitori dello Stato,l’ultimo A.P. criminale e recidivo nelle violenze e intolleranze ai regolamenti e alla vita quotidiana del penitenziario anche contro gli stessi compagni di detenzione.

Il recluso violento era stato spostato di reparto dall’VIII al III dove sono allocati su due (2) piani circa 45/48 detenuti vigilati sempre da un (1) solo Agente,che dire, siamo Poliziotti non carne da macello per galeotti è il duro commento di DOMENICO MASTRULLI SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE SINDACALE COSP che esprime solidarietà all’Ispettore ferito e a tutti i feriti di questi giorni se non di queste ore.

I Poliziotti a Barcellona sono ridotti da D.M. a lumicino,turni su tre quadranti ad otto e anche oltre,richiamati spesso e volentieri in servizio anche notturno per carenza di personale, richiamati dalle giornate di congedo e riposo nonostante congedo e riposo siano diventati a Barcellona un miraggio. Occupano dai due ai cinque posti contemporanei di servizio come il collega della Cucina detenuti,vigilano da 30 a 70 detenuti e con essi si aggiungono grandi sorveglianze e sorveglianze particolari come se i Poliziotti Penitenziari fossero dotati del dono dell’ubiquità. La situazione di Barcellona oggi sotto gli occhi dei media, e dei cittadini tutti  tra cui i familiari degli Agenti preoccupati per quello che accade giornalmente nel Penitenziario,merita la diretta attenzione del  GOVERNO e del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole SALVINI atteso che il Ministro della Giustizia sulle missive COSP sembra girarsi dall’altra parte, come delle massime Istituzioni Politiche se si considera che la nostra Amministrazione Penitenziaria,nei diversi livelli di responsabilità da tempo e con copiosa corrispondenza della Federazione Sindacale CO.S.P. è stata abbondantemente preavvisata di una disastrosa persistente conduzione del carcere ma senza ad oggi ricevere la giusta attenzione.

Il Carcere di Barcellona conta più di 200 detenuti,molti di questi allocati nei reparti di cui oggi discutiamo  sebbene provenienti o comunque destinati di indicazioni sanitarie per ex OPG,la Polizia Penitenziaria circa 160 unità in totale, è in sotto organico, mancano almeno 60 unità per far fronte alle diverse emergenze che lo stesso Penitenziario per collocazione geografica e strutturale richiede.

I servizi degli agenti vengono pubblicizzati ai Lavoratori giorno dopo giorno e i continui cambiamenti degli orari e postazioni di servizio ledono i diritti sindacali e costituzionali e minano la serenità delle famiglie a causa della continua chiamata in servizio dei propri cari. – MASTRULLI: qualcosa non va nella gestione delle risorse umane e le conosciute  difficili condizioni di criticità che richiedono urgenti indifferibili se non in rinviabili provvedimenti dall’alto su Barcellona. Non siamo qui – continua Mastrulli – ha richiedere responsabilità o la testa di qualcuno, ma siamo invece qui a sollecitare maggiore sicurezza per i lavoratori tutti e maggiori garanzie contrattuali fino ad oggi disattese. Restiamo sempre fiduciosi  e insistiamo per una diretta urgente  convocazione da parte del Ministro della Giustizia e del capo del Dipartimento alle tante richieste a Loro rivolte dalla Federazione Sindacale  e mai riscontrate. Ufficio Stampa Nazionale FS COSP

MASTRULLI

3355435878

CS BARCELLONA P.G. CARCERE . ALTRO FERITO UN ISPETTORE DELLA PENITENZIARIA CON SOSPETTO SETTO NASALE ROTTO DOPO UN PUGNO DEL SOLITO RECLUSO INCENDIARIO

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