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Carcere di barcellona in Sicilia: Dopo il fuoco di ieri all’VIII reparto,serve l’acqua della saggezza futura dipartimentale sul Penitenziario.

CARCERE BARCELLONA DOPO IL FUOCO DI IERI NELL’OTTAVO(8) REPARTO DA PARTE DI DUE DETENUTI, SI TRACCIANO I BILANCI. 8  OTTO FERITI(INTOSSICATI) ANCORA SOTTO OSSERVAZIONE MEDICA   2 ISPETTORI,1 SOVRINTENDNETE CAPO, 4 ASSISTENTI E 1 INFERMIERE CIVILE SONO LE VITTIME DI UNA DISASTROSA GIORNATA BARCELLNESE DA DIMENTICARE. INTATO ARRIVANO I RINFORZI DAL CARCERE DI MESSINA E QUESTA ATTINA 5 UNITA’ MESSINESI, HANNO OPERATO NEL PENITENZIARIO DI BARCELLONA. MASTRULLI, AVEVAMO AVVISATO L’AMMINISTRAZIONE CENTRALE E REGIONALE CHE BARCELLONA E’ UN CASO DISPERATO MA E’ STATO INUTILE.

COSP :  Si sarebbe conclusa a tardissima ora la critica situazione dell’VIII°  reparto del carcere di Barcellona, dove due detenuti ,fin dalle prime ore del pomeriggio,  che precauzione avrebbero dovuto chi gestisce la Sicurezza  doluto dividere fin all’arrivo a Barcellona  da altri istituti poiché conosciuti per le loro attitudini criminali  e la loro elevata insofferenza  a regolamenti e ordine disciplina tanto che uno dei due aveva in precedenza cercato di togliere l’arma ad un Poliziotto Penitenziario nel corso di una traduzione, come aveva anche cercato di spegnere la propria sigaretta sul corpo di altro poliziotto.

CS BARCELLNA DOPO IL FUOCO VIII REPARTOD ETENTIVO D APARTE DI DETENUTI,IL BILANCIO E’ DI 8 FERITI 7 POLIZIOTTI 1 INFERMEIERE CIVILE

Per quanto di nostra conoscenza, i reclusi avevano già nelle ore precedenti dato il meglio della loro selvaggia criminale posizione all’interno del carcere infastidendo e colpendo atri reclusi o chiunque per loro fosse ostacolo di cammino avevano anche nella giornata precedente già provato ad appiccare il fuoco ai materassi ma nulla sarebbe stato fatto secondo il Delegato nazionale del Co.S.P. Lillo Lettiero Italiano che punta il dito contro l’attuale amministrazione e la gestione sicurezza del penitenziario.

I Poliziotti a Barcellona sono ridotti da D.M. a lumicino,turni su tre quadranti ad otto e anche oltre,richiamati spesso e volentieri in servizio anche notturno per carenza di personale, richiamati dalle giornate di congedo e riposo nonostante congedo e riposo siano diventati a Barcellona un miraggio.

 

Occupano dai due ai cinque posti contemporanei di servizio come il collega della Cucina detenuti,vigilano da 30 a 70 detenuti e con essi si aggiungono grandi sorveglianze e sorveglianze particolari come se i Poliziotti Penitenziari fossero dotati del dono dell’ubiquità.

 

La situazione di Barcellona oggi sotto gli occhi dei media, e dei cittadini tutti  tra cui i familiari degli Agenti preoccupati per quello che accade giornalmente nel Penitenziario,merita la diretta attenzione del  GOVERNO e del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole SALVINI atteso che il Ministro della Giustizia sulle missive COSP sembra girarsi dall’altra parte, come delle massime Istituzioni Politiche se si considera che la nostra Amministrazione Penitenziaria,nei diversi livelli di responsabilità da tempo e con copiosa corrispondenza della Federazione Sindacale CO.S.P. è stata abbondantemente preavvisata di una disastrosa persistente conduzione del carcere ma senza ad oggi ricevere la giusta attenzione.

Il Carcere di Barcellona conta più di 200 detenuti,molti di questi allocati nei reparti di cui oggi discutiamo  sebbene provenienti o comunque destinati di indicazioni sanitarie per ex OPG,la Polizia Penitenziaria circa 160 unità in totale, è in sotto organico, mancano almeno 60 unità per far fronte alle diverse emergenze che lo stesso Penitenziario per collocazione geografica e strutturale richiede.

I servizi degli agenti vengono pubblicizzati ai Lavoratori giorno dopo giorno e i continui cambiamenti degli orari e postazioni di servizio ledono i diritti sindacali e costituzionali e minano la serenità delle famiglie a causa della continua chiamata in servizio dei propri cari.

MASTRULLI: qualcosa non va nella gestione delle risorse umane e difficili condizioni di criticità richiedono urgenti indifferibili in rinviabili provvedimenti dall’alto su Barcellona. Non siamo qui – continua Mastrulli – ha richiedere responsabilità o la testa di qualcuno, ma siamo invece qui a sollecitare maggiori sicurezza per i lavoratori tutti e maggiori garanzie contrattuali fino ad oggi disattese. Restiamo sempre fiduciosi in attesa di convocazione del Ministro della Giustizia e del capo del Dipartimento alle tante richieste a Loro rivolte dalla Federazione Sindacale  e mai riscontrate.

 

Ufficio Stampa Nazionale FS COSP

MASTRULLI

3355435878

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