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CARCERE DI BARCELLONA, UN POLIZIOTTO CONTROLLA E VIGILA OLTRE SETTANTA DETENUTI COLLOCATI IN PIU’ PIANI DELLO STESSO REPARTO,OLTRE A CANCELLI DI SBARRAMENTO E CONTROLLO VARI. IL CO.S.P. CHIEDE L’INTERVENTO DEL VICE CAPO DIPARTIMENTO LINA DI DOMENICO E DEL SOTTOSEGRETARIO MORRONE.

Comunicato  stampa

CARCERE DI BARCELLONA, UN POLIZIOTTO CONTROLLA E VIGILA OLTRE SETTANTA DETENUTI COLLOCATI IN PIU’ PIANI DELLO STESSO REPARTO,OLTRE A CANCELLI DI SBARRAMENTO E CONTROLLO VARI.  IL CO.S.P. CHIEDE L’INTERVENTO DEL VICE CAPO DIPARTIMENTO  LINA DI DOMENICO E DEL  SOTTOSEGRETARIO MORRONE. 

Nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto in una struttura dove manca il personale di polizia penitenziaria e dove nei reparti affollati un solo agente è preposto alla vigilanza di più piani detentivi contemporaneamente e di oltre 70 detenuti per volta, inoltre cancelli di sbarramento,controlli a chi entra ed esce dai reparti,docce detenuti,passeggi ,lavoranti,tutto questo accade nel c.d. reparto “a regime aperto”  de II Reparto detentivo ma accade anche al III Reparto detentivo dove la situazione certamente non è migliore dei colleghi del 2 reparto. Le ore di servizio che dovrebbero essere su quattro quadranti e di sei ore,a volte raddoppiano  per esigenze e mancanza di personale chiamato anche di  sera e di notte a casa per coprire postazioni vuote .  la Federazione Sindacale CO.S.P. contesta anche le modalità di movimentazione concorsuale interna dai reparti negli uffici dove  il personale aumenta  mentre nei reparti diminuisce a dismisura, contesta anche l’uso del lavoro straordinario che dovrebbe essere utilizzato eccezionalmente e solo nelle elevate criticità nella gestione della sicurezza e non programmato sui servizi in violazione alle lettere circolari vigenti. La casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, è un carcere che ospita 200 detenuti e un reparto, il numero 8, sovraffollato e occupato da circa 70 detenuti, molti dei quali dovrebbero essere collocati in strutture sanitarie esterne al fine di poter garantire un maggior sicurezza e soprattutto le cure necessarie. Pari criticità si rilevano come appena detto nella II e III Reparto dove gli agenti  si contano sulle dita di una mano.  Ciò che il carcere giudiziario di Barcellona oggi allo stato attuale non è nelle condizioni di poter offrire. Sull’episodio si registra il duro commento del delegato nazionale del Co.S.P. Sicilia Italiano Lettiero il quale nel commentare l’accaduto ha chiesto maggiori garanzie per il personale di polizia e una revisione delle regole detentive vigenti nell’istituto penitenziario. Il segretario generale nazionale della Federazione del  sindacato autonomo Domenico Mastrulli ha chiesto l’intervento diretto nel carcere di Barcellona del  Vice Capo Dipartimento dottoressa Lina Di Domenico e del  sottosegretario Jacopo Morrone al fine di incontrare la delegazione sindacale della Federazione Sindacale  Co.S.P. in relazione anche al lungo elenco di episodi di violenza,di questi mesi, che si verificano nel reparto n. 8 del penitenziario siciliano e l’avvicendamento del Vertice della Sicurezza della Struttura,in questi mesi,  più volte contestata dai Sindacati.  Ufficio Stampa Nazionale FS Co.S.P.

Mastrulli  3355435878

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