ciao

Ciao Lilly: la terra ti sia lieve.. Muore giovane donna 52anni,Dirigente Penitenziaria d apochi mesi dirigeva l’Ufficio dei detenuti e del trattamento presso il Provveditorato Rgeionale della Puglia e Basilicata sede di Bari ma operava anche presso il Centrale Ufficio del Dipartimento.

CO.S.P.  DIPARTIMENTO, PRAP (PROVV. REG. AMM. PENITENZ.) E CARCERI, A 52ANNI SI SUICIDA  DIRIGENTE  DONNA DELL’AMMINISTRAZIONE  PENITENZIARIA, OPERAVA PRESSO IL DIPARTIMENTO A ROMA,MA DA QUALCHE MESE ANCHE IN PUGLIA A BARI PRAP COME DIRETTORE DELL’UFFICIO DETENUTI E  DEL  TRATTAMENTO. CHI LA RICORDA, ECCEZIONALE  PERSONA DI ALTA SENSIBILITA’  UMANA E PROFESSIONALE, GRAVE PERDITA PER L’INTERA AMMINISTRAZIONE.

Ciao Lilly così  vogliamo salutare  la nostra comune  giovanissima  Amica,  Dirigente Penitenziario.

Si sarebbe uccisa nel suo letto a Roma, indagini ancora in corso di accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine chiamate sul posto,accanto alla salma è stata trovata una busta di plastica ed una bomboletta di gas da Campeggio, ed una lettera di addio..sono stanca di vivere! Questa volta si tratta di una donna, una Dirigente dell’Amministrazione Penitenziaria originaria della  Sardegna,per quanto di nostra conoscenza ma viveva tra Roma e Bari in Puglia quando prestava servizio nelle giornate assegnate dal Dipartimento. L’ultimo probabile  gesto messo in atto dalla donna è stato compiuto nella sua abitazione,nel proprio letto dove solitamente riposava. Sul grave episodio si registra il duro commento del Segretario Generale Nazionale della Federazione Sindacale del  Coordinamento Sindacale di Polizia Penitenziaria Domenico Mastrulli il quale traccia il quadro di un film già visto che lascia sgomento e amarezza in tutta l’Amministrazione Penitenziaria ed anche nel  Corpo di polizia penitenziaria. “Il sindacato autonomo – scrive Mastrulli in una nota – da tempo sollecita provvedimenti e adeguate misure per tutelare l’equilibrio psicofisico del personale di polizia penitenziaria ,dei dirigenti e funzionari tutti, che lavora a contatto con i detenuti e in ambienti spesso molto ostili. Negli ultimi 20  anni i decessi per suicidio si susseguono, i numeri fanno spavento (138) e abbiamo ragione di credere che le cause non siano da ricercare esclusivamente nella sfera privata di lavoratori sottoposti a  delicate situazioni e turni massacranti in Uffici e  penitenziari affetti da sovraffollamento ed eccessivo carico lavorativo dove il disagio è altissimo da considerare”. “Non vogliamo puntare il dito contro nessuno – conclude il Segretario Generale del Co.s.p. – ma le disfunzioni organizzative, il carico di lavoro sommato allo stress e alla scarsa attenzione possono sicuramente concorrere a creare situazioni in cui resta il dubbio di una amministrazione disattenta ad un fenomeno sempre più grave” ,il caso del suicidio di oggi di una Dirigente dell’Amministrazione Penitenziaria,ci riporta indietro nel tempo,ripercorrendo feriti e cicatrici mai suturate,  a quello del Dirigente Generale della Calabria dottor Paolino Maria  QUATTRONE  Provveditore Regionale  nel luglio 2010 e del caso dell’Abruzzo dottoressa Armida  MISERERE Direttore del Carcere di Sulmona il 19 aprile 2003,  persone  di cui si è scritto  testi, ma si è  visto anche , serie televisiva  sulla vita della Donna Dirigente.

Ufficio Stampa Nazionale  Federazione Sindacale Co.S.P.

Domenico MASTRULLI –  335 5435878

CS COSP – CARCERE SUICIDIO 52 enne donna dirigente amministrazione penitenziaria, operava in Puglia al provveditorato di Bari e Roma DAP

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