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CARCERE DI LIVORNO, DOPO L’AGGRESSIONE IL COPIA E INCOLLA DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

CARCERE DI LIVORNO, DOPO L’AGGRESSIONE IL COPIA E INCOLLA DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

Dopo la denuncia della Federazione sindacale del Co.s.p. sulla inaudita aggressione  compiuta ai danni  di un poliziotto penitenziario colpito violentemente alla testa con uno sgabello lanciato da un detenuto del carcere di Livorno non nuovo a simili azioni, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria con una singolare nota del 19 febbraio scorso indirizzata alla direzione del carcere di Livorno, al comando della Casa Circondariale e al Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Toscana, esprime “vicinanza e solidarieta’” al poliziotto chiedendo quali azioni siano state intraprese nei confronti dell’aggressore da parte delle autorita’ preposte. In calce al documento ufficiale, regolarmente protocollato, non sfugge un particolare, ovvero la firma dell’ex capo del dap, ormai fuori dall’amministrazione penitenziaria da circa 8 mesi. Forse una disattenzione, o forse capacità predittive nel leggere il futuro su quanto poteva accadere considerando gli episodi delle ripetute aggressioni una triste routine. O peggio ancora un più banale copia e incolla che viene inviato secondo necessità in tutti i penitenziari italiani. La singolarità del fatto in questione, rilevato dalla segreteria del Co.s.p., denota oltremodo una scarsa attenzione alle problematiche della categoria. Il Coordinamento sindacale penitenziario per conto della segreteria interregionale Toscana-Umbria a firma di Santo Di Pasquale in una nota inviata al Provveditore ha chiesto quali provvedimenti disciplinari sono stati adottati nei confronti del detenuto e quali strumenti sono garantiti al personale per tutelare l’integrità fisica, le condizioni di sicurezza  e l’incolumità di chi quotidianamente  è chiamato a svolgere un duro servizio sempre più oneroso”. Il sindacato nel sollecitare l’immediato allontanamento dell’autore dell’aggressione in altra struttura penitenziaria, ricorda la circolare emanata dal Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Franco Basentini che prevede esplicitamente il “trasferimento in altri istituti per gravi motivi di sicurezza di detenuti responsabili di aggressioni, anche solo tentate, agli agenti di polizia penitenziaria, al personale sanitario, agli operatori e altri detenuti”.

 CS COSP LIVORNO DOPO L’AGGRESSIONE IL COPIA E INCOLLA DEL DAP

 

Ufficio Stampa Nazionale Co.s.p.

Onofrio D’Alesio

 

333 4033789

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