PALELIVORNO

CARCERI: DA PALERMO A LIVORNO, SI SUSSEGUONO GLI EPISODI DI VIOLENZA

COMUNICATO STAMPA  CO.S.P. 

 CARCERI:  DA PALERMO A LIVORNO, SI SUSSEGUONO GLI EPISODI DI VIOLENZA 

con una enormità di problemi, da quelli strutturali alla cronica mancanza di risorse, dai servizi alla  vigilanza armata sui camminamenti perimetrali del muro di cinta e nelle garitte ma anche nei reparti detentivi. Non ultima, a dimostrazione della situazione igienica, la presenza di topi lungo il percorso degli addetti alla vigilanza. Turni su tre quadranti, dalle 8 alle 12 ore continuative. Si mangia a volte sul ballatoio delle sezioni detentive e i cattivi odori fanno da miscela alle pietanze.  Servizi operativi svolti in grande sofferenza, riposi a volte non concessi o concessi in ritardo, congedi ordinari in arretrato e tantissimi disagi tra gli addetti della polizia penitenziaria. Il sindacato Co.s.p. registra l’ennesima aggressione avvenuta nei confronti di due poliziotti penitenziari dapprima insultati, minacciati e poi picchiati da reclusi siciliani. Entrambi gli agenti sono finiti in ospedale per le ferite riportate con prognosi di dieci giorni. Altro episodio in Toscana a Livorno, nel carcere delle Sughere dove attimi concitati si sono vissuti il 6 dicembre scorso all’interno del penitenziario livornese. Un detenuto ha incendiato le lenzuola e alcuni capi di abbigliamento intrisi di olio provocando l’arrivo dei poliziotti penitenziari per l’intervento di spegnimento mentre nascondeva una bottiglia di urine pronta per essere lanciata contro i soccorritori. In pochi secondi si è scatenato l’inferno a causa del fumo sprigionatosi e il reparto denominato “nuovi giunti” angusto e cieco, senza alcuna finestra nel corridoio è stato subito invaso dal fumo tanto da rendere necessario  il temporaneo sgombero dei reclusi presenti nelle celle. Il principio d’incendio è stato domato con l’uso degli estintori grazie al tempestivo intervento dei pochi poliziotti presenti nel turno serale.

CS COSP AGGRESSIONI PALERMO E LIVERNO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *