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REGIONE BASILICATA – CARCERE DI MELFI, NON UN AGENTE FERITO MA DIVERSI FERITI…. COSP MINISTRO BONAFEDE, SVEGLIARSI SAREBBE MEGLIO SU QUELLO CHE ACCADE!

CARCERE DI MELFI, QUATTRO AGENTI FERITI DA DUE FRATELLI ORIGINARI DI MOLFETTA

Due fratelli detenuti entrambi nel carcere di Melfi sono gli autori di una violenta aggressione avvenuta ieri mattina ai danni di un agente di polizia penitenziaria e al ferimento di altri quattro operatori. Secondo la ricostruzione dell’accaduto Cosimo Damiano e Ignazio Spagnoletti originari di Molfetta, hanno aggredito un operatore di polizia penitenziaria all’ingresso del locale passeggi del reparto ordinario. Uno dei fratelli ha afferrato per il collo l’agente penitenziario mentre l’altro ha cominciato a colpirlo violentemente sferrando calci e pugni all’indirizzo dell’uomo raggiungendolo al volto e in varie parti del corpo. Dopo l’aggressione i detenuti si sono barricati all’interno del locale passeggi. Vano il tentativo di riportare la calma da parte del comandante del reparto e del direttore dell’Istituto: i due in segno di sfida minacciavano l’operatore brandendo lamette e bastoni a punta. Il personale di polizia penitenziaria è dunque intervenuto immobilizzando la coppia. Nel corso della colluttazione quattro agenti hanno riportato lesioni e contusioni guaribili in sette giorni. I due fratelli stavano scontano una pena per reati di ricettazione, furto e spaccio di sostanze stupefacenti. “Siamo alla solita e inascoltata denuncia di fatti di violenza che si verificano nei penitenziari di Puglia e Basilicata governati da una dirigenza interregionale che ci appare sempre pià sull’orlo di una crisi d’identità, molto sbilanciata verso la rieducazione ma con scarsissima attenzione verso i dipendenti”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale del Coordinamento sindacale penitenziario Domenico Mastrulli. “L’episodio verificatosi ieri – dichiara Mastrulli – è la conferma che a rimetterci sono sempre uomini della polizia penitenziaria, di fronte alla estesa impunità e alla libertà di minacciare e aggredire gli operatori della sicurezza”. “Mancano i principi della civile convivenza in un sistema nel quale è palese il fallimento della riabilitazione e del rispetto delle regole”. Secondo il segretario nazionale del sindacato autonomo “non resta che manifestare con amarezza il nostro disagio nei confronti di una discutibile gestione delle risorse umane. Il silenzio delle direzioni corrisponde ad una sostanziale e grave inerzia del provveditorato regionale del quale chiediamo il commissariamento. Qualcuno deve pur rispondere delle oltre 2mila aggressioni ai danni della polizia penitenziaria il cui organico è stato falcidiato di oltre 11mila unità negli ultimi 15 anni. Ma sarebbe anche giunto il momento di consentire l’utilizzo di strumenti dissuasivi e di deterrenza come più volte richiesto.

Ufficio Stampa Nazionale Co.s.p.

Onofrio D’AlesioCARCERE MELFI FERITI QUATTRO AGENTI

333 4033789

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