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MELFI, DENUNCIA DEL CO.S.P. : AGENTE BRUTALMENTE AGGREDITO DA DUE FRATELLI DETENUTI

MELFI, DENUNCIA DEL CO.S.P. :  AGENTE  BRUTALMENTE AGGREDITO DA DUE FRATELLI  DETENUTI

Due fratelli detenuti sono gli autori di una violenta aggressione avvenuta  questa mattina ai danni di un agente di polzia penitenziaria in servizio nel carcere di Melfi. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto  uno dei due reclusi avrebbe bloccato il poliziotto  del reparto, mentre il secondo lo colpiva violentemente senza apparente motivo. L’agente è stato soccorso dai colleghi richiamati dalle urla dell’uomo, ricoverato presso il nosocomio della cittadina lucana.  I due reclusi stavano scontano una pena per reati di ricettazione, furto e spaccio di sostanze stupefacenti. “Siamo alla solita e inascoltata denuncia di fatti di violenza che si verificano nei penitenziari di Puglia e Basilicata governati  da una dirigenza interregionale che ci appare sempre pià sull’orlo di una crisi d’identità, molto sbilanciata verso la rieducazione ma con scarsissima attenzione verso i dipendenti”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale del Coordinamento sindacale penitenziario Domenico Mastrulli.  “L’episodio odierno – dichiara Mastrulli –  è la conferma che a rimetterci  sono sempre uomini della polizia penitenziaria, di fronte  alla estesa  impunità e alla libertà  di  minacciare e aggredire gli operatori della sicurezza”. “Mancano i principi della civile convivenza in un sistema nel quale è palese il fallimento della riabilitazione e del rispetto delle regole”.  Secondo il segretario nazionale del sindacato autonomo  “se queste sono le caratteristiche che regolano l’attuale sistema carcerario  non ci resta che manifestare il nostro  disagio nei confronti di una discutibile gestione delle risorse umane. Il silenzio delle direzioni corrisponde ad una sostanziale e grave inerzia del provveditorato regionale del quale chiediamo il commissariamento. Qualcuno deve pur rispondere delle oltre 2mila aggressioni ai danni della polizia penitenziaria il cui organico è stato falcidiato di oltre 11mila unità negli ultimi 15 anni. Ma sarebbe anche giunto il momento di consentire l’utilizzo di strumenti dissuasivi e di deterrenza come più volte richiesto.

 

Ufficio Stampa Nazionale Co.s.p.

Onofrio D’Alesio

 

333 4033789

 

 

 

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