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DAP – Comunicato stampa del 09 Marzo 2016 sul servizio mandato in onda dalle “Iene”

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

COMUNICATO STAMPA

Roma, 9 marzo 2016
In riferimento al servizio mandato in onda ieri sera dal programma “Le Iene”, incentrato sui maltrattamenti ai danni di due detenuti del carcere di Asti tra il 2004 e il 2005,  fatti per i quali furono rinviati a giudizio cinque agenti, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria chiarisce che il Tribunale di Asti,  con sentenza n. 78 del 3 febbraio 2012, riqualificando i fatti contestati, assolveva un agente per non aver commesso il fatto, dichiarava di non doversi procedere per difetto di querela nei confronti di due agenti e il non doversi procedere nei confronti di altri due a seguito del decorso del termine prescrizionale per il reato di cui all’art. 608 c.p. (abuso di autorità contro arrestati o detenuti).

A conclusione delle vicenda penale, l’Amministrazione Penitenziaria ha intrapreso le azioni disciplinari non essendo ostative le pronunce giudiziarie e ha adottato due provvedimenti di destituzione dal servizio e due provvedimenti di sospensione dal servizio.

A tutela dell’immagine del Corpo di Polizia Penitenziaria il Dipartimento ribadisce con fermezza che singoli condannabili episodi, come quelli avvenuti nel carcere di Asti, non devono e non possono minimamente ledere l’onore e il prestigio dei singoli appartenenti e del Corpo nel suo insieme, cui va tributato il riconoscimento per il difficile compito al quale sono chiamati quotidianamente per la tutela dei diritti e delle garanzie dei principi costituzionali.  Si ritiene singolare che, nell’ambito del servizio televisivo, è stato dato rilievo alle sole dichiarazioni dell’agente decaduto dal servizio nel 2006 per gravi fatti accaduti nel corso della sua carriera.

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